florymez@gmail.com

 

FACEBOOK

 

SITO WEB

Florencia Martinez , artista italo-argentina, nasce a Buenos Aires il 4 di ottobre del 1962.

I nonni italiani la fanno crescere in una little italy, famosi i natali estivi consumando pietanze invernali.

Questo spaesamento, questa appartenenza “altrove”, la memoria da conservare ed indagare, la manifesta nella sua opera, è una delle tematiche più presenti.

Come lo è lo spostamento da un progetto a un altro, questa ricerca costante che la ha portato a utilizzare il tessuto, il suo materiale primordiale, al massimo delle sue potenzialità.

Così il tessuto, da contenitore e co-protagonista nelle opere fotografiche è diventato soggetto nei suoi ultimi lavori , è diventato tridimensionale, è diventato scultura.

Tra le sue ultime mostre personali possiamo evidenziare : “l’amore mio è buonissimo”, del 2008, “ Sotto il bosco di latte” del 2010, “ la chiamavano mille miglia” del 2014 e “ carritos”, del 2015.

Nel 2016 ha presentato la  mostra personale  site specific “to fill a gap “ al AAI (AFRO ASIATISCHES INSTITUT) a Graz, Austria.

Le colletive da ricordare sono nel 2007 a Palazzo Reale “ 1968-2007 Pittura Italiana” curata da Vittorio Sgarbi, nel 2010 “ Ritratti Italiani “ alla Galleria d’ Arte Moderna di Cento,  nel 2011 la Biennale di Venezia

Padiglione Italia, nel 2012 “perturbaciones “ al Museo de Bellas Artes de la Habana, CUBA, nel 2014

“POP UP ITALIAN SHOW”, Hubei Museum of Arts, Wuhan, Hubei, Cina, “Femminile, plurale” alla Galleria Biffi di Piacenza a cura di Alessandra Redaelli, e sempre nel 2014 “Tessere Storie” alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Ha partecipato a numerose fiere quali quelle di ARTE FIERA Bologna, Strasburgo , Miami BASEL/ CONTEXT.

Quando Davide Ferro e Massimo Romani mi hanno invitato a partecipare con loro a questa esperienza da fare al collegio Valla, ho subito pensato di portare PROTECTION, la perfromance interattiva che già avevo presentato nel 2016 a ,Milano Scultura, alla Biennale di Salerno, a Graz, e che poi avrei portato a Miami Context, volevo coinvolgere anche gli studenti e la gente di Pavia in questa azione che ha una parte di lavorazione manuale e una parte di relazione con i sentimenti più profondi e nascosti di ogni uno di noi, proteggere qualcuno o qualcosa, e per farlo affidarsi alle mani, alla potenza della volontà e al cielo, rappresentato da noi stessi attraverso questo “gioco”.

La lettura successiva e la orchestrazione finale di Martina Corgnatti , dava a tutti i 12 artisti participanti una unità d’intenti che rendeva una cosa che poteva sembrare “una mostra collettiva”in qualcos’ altro, in un dialogo forse tra artisti e pubblico, un percorso a tape nutrienti per via dei diversi linguaggi, riuscendo secondo me a unire in una sola ricerca due elementi che si trovano poco vicino in ambiti “professionali” :

la empatia/amicizia tra gli artisti e la qualità del progetto espositivo.

   
OPERE DI FLORENCIA MARTINEZ @ BACK TO COLLEGE 2016/17
OPERE DI FLORENCIA MARTINEZ @ BACK TO ZAKYNTHOS 2017